Perché serve

Non sono più tempi in cui a chi ha fame, basta regalare la canna da pesca. Adesso dobbiamo tutti imparare a costruirci gli strumenti da pesca più adatti a seconda dei mari procellosi nei quali ci troviamo a navigare.

La nostra è la società della complessità. Ciascuno è portatore di uno sguardo e di una prospettiva particolare, ciascuno si confronta con l’altro portando valori, interessi, principi che gli sono propri, e che spesso sono “diversi” da quelli dell’altro. Questa complessità spesso ci fa sentire sotto scacco; ci lascia impotenti. Conflitti anche aspri sembrano innescarsi in maniera autonoma, crescere rapidamente e diventare insanabili.

C’è gran bisogno di modalità di incontro basate sul riconoscimento e rispetto reciproco, di modalità decisionali e di soluzione dei problemi al tempo stesso costruttrici di terreni comuni e in grado di ampliare le possibilità di scelta e di iniziativa di ognuno.
In una parola c’è urgente bisogno di più leadership facilitativa, in grado di promuovere più creatività e più dialogo.

È nostra convinzione che un’esperienza di progettazione partecipata e/o di formazione ha un esito positivo solo quando almeno alcune delle persone che vi hanno partecipato sentono di aver acquisito queste capacità e si mettono in moto per praticarle nella loro vita quotidiana, per migliorarle e diffonderle. Questa è la mission e l’obiettivo di Ascolto Attivo, il criterio principale di auto-valutazione dei nostri interventi.

Open Space Technology all'Isola

Open Space Technology all’Isola (foto Carlo Rotondi)