mediazione

Gestione creativa dei conflitti e didattica laboratoriale

21/04/2017
di Agnese Bertello
Tornano i seminari rivolti agli insegnanti in collaborazione con l’associazione Paesaggi Educativi. Dal 18 al 21 luglio 2017 saremo a...
Tornano i seminari rivolti agli insegnanti in collaborazione con l’associazione Paesaggi Educativi. Dal 18 al 21 luglio 2017 saremo a San Giovanni in Galilea per 4 giorni intensi di lavoro insieme con Gabriella Giornelli, Susan George e Alessandra Zagli. Programma Martedì 18 luglio (pomeriggio) e mercoledì 19 luglio Fare rabdomanzia ovunque attraverso la Teoria U e... Read more »

Tornano i seminari rivolti agli insegnanti in collaborazione con l’associazione Paesaggi Educativi.
Dal 18 al 21 luglio 2017 saremo a San Giovanni in Galilea per 4 giorni intensi di lavoro insieme con Gabriella Giornelli, Susan George e Alessandra Zagli.

Programma

Martedì 18 luglio (pomeriggio) e mercoledì 19 luglio
Fare rabdomanzia ovunque attraverso la Teoria U e il Social Presencing Theatre Susan George (AIP2), Alessandra Zagli (Lama Development and Cooperation Agency)

Giovedì 20 luglio
L’insegnante mediatore: esperienze a scuola di facilitazione degli apprendimenti e delle
relazioni
Gabriella Giornelli (Paesaggi Educativi)

Venerdì 21 luglio
Esperienze di facilitazione e mediazione in contesti multiparte
Agnese Bertello e Marianella Sclavi (Ascolto Attivo)

Sabato 22 luglio (mattina)
Gestione dei conflitti e humor
Marianella Sclavi (Ascolto Attivo)

Pacchetti
18 – 19 luglio: 100€ 20 luglio: 50€
21 luglio: 50€
22 luglio: 30€
18 – 22 luglio: 180€

Iscrizioni
lellagiornelli@alice.it; abazzocchi@alice.it.
Pernottamento e pasti: nel paese di San Giovanni in Galilea e nei dintorni si trova possibilità di vitto e alloggio a basso costo.

Scarica la presentazione e il modulo d’iscrizione

I commenti sono chiusi.

La facilitazione è un campo aperto

28/02/2017
di Agnese Bertello
Al via i seminari proposti da Ascolto Attivo. Tre temi, tre giornate di lavoro e di confronto. A scuola. Nelle...
Al via i seminari proposti da Ascolto Attivo. Tre temi, tre giornate di lavoro e di confronto. A scuola. Nelle aziende. Nelle associazioni. In politica. Tra amministratori e cittadini. Nei condomini… La facilitazione non ha ambiti predefiniti. È un campo aperto, tutto da arare. C’è bisogno di bravi leader facilitativi che, oltre a conoscere le... Read more »

Al via i seminari proposti da Ascolto Attivo. Tre temi, tre giornate di lavoro e di confronto.

A scuola. Nelle aziende. Nelle associazioni. In politica. Tra amministratori e cittadini. Nei condomini… La facilitazione non ha ambiti predefiniti. È un campo aperto, tutto da arare.
C’è bisogno di bravi leader facilitativi che, oltre a conoscere le tecniche, sappiano leggere il contesto e ascoltare i protagonisti, per rendere possibile il cambiamento.
Ascolto Attivo propone tre laboratori per ragionare a partire da esperienze concrete sull’arte di ascoltare e di facilitare in tre contesti diversi.

15 maggio 2017
Gestione dei conflitti e Humor
Marianella Sclavi, Yoga Patti
1. Pensiero Soporifero a go go
Gregory Bateson, Moliere e le spiegazioni soporifere: come funziona questo sedativo della mente.
Epistemologia dominante: oggettivo-soggettivo e causa-effetto versus gli organismi operano e pensano in base ad archi di possibilità.
2. Umorismo e Ascolto Esplor-Attivo!
Palestre: Umorismo e buona comunicazione interculturale (esempi vari, racconti, mappe)
3. Esercizi bisociativi a piccoli gruppi
4.Ragionare in “ordinariese” o per “incidenti critici”
Wittgenstein su eccezione e regola. Mondi possibili.

16 maggio 2017
Mediazione in contesti multiparte
Stefania Lattuille, Mario Dotti
Che cos’è un contesto multi-parte? Quali sono i problemi tipici di questi contesti? Come affrontarli?
Principi, competenze e metodologie del facilitatore-mediatore. Esperienze pratiche.

17 maggio 2017
Democrazia deliberativa e democrazia sperimentale
Agnese Bertello
La progettazione partecipata è uno strumento per sperimentare nuove forme di democrazia deliberativa. Questo è vero solo se riusciamo a condurre un processo inclusivo, che attivi davvero le competenze degli individui e generi una leadership facilitativa diffusa. Come ci si riesce?
Ci confronteremo insieme a partire da esperienze concrete, ragionando su strumenti, approcci e metodologie.

 

Dove
Ascolto Attivo – Viale Caldara 44, Milano
(MM3 – Crocetta)

Orario
14,30 – 19,00

Docenti
Agnese Bertello, Stefania Lattuille, Marianella Sclavi (ascoltattiviste), Mario Dotti e Yoga Patti.

Costo
120 euro per ciascun laboratorio.
AA-Addicted: sconto 15% per chi s’iscrive a tutti e tre i laboratori.

Info e iscrizioni
info@ascoltoattivo.net
Le iscrizioni si chiudono entro il 1/5/2017. I laboratori saranno attivati con la presenza di almeno 15 partecipanti.

Scarica la presentazione

 

 

I commenti sono chiusi.

I piani della mediazione

16/12/2016
di Stefania Lattuille
Primo incontro di mediazione: sulla domanda, come oggetto della mediazione, viene indicato “diritti reali”; parte istante e parte invitata sono...
Primo incontro di mediazione: sulla domanda, come oggetto della mediazione, viene indicato “diritti reali”; parte istante e parte invitata sono due signore con cognomi diversi. Entrano nella stanza due donne, una più giovane e una più anziana, affiancate dai loro legali. Prende la parola l’avvocato dell’istante -la signora più anziana- dichiarando che la questione riguarda... Read more »

Primo incontro di mediazione: sulla domanda, come oggetto della mediazione, viene indicato “diritti reali”; parte istante e parte invitata sono due signore con cognomi diversi.
Entrano nella stanza due donne, una più giovane e una più anziana, affiancate dai loro legali.
Prende la parola l’avvocato dell’istante -la signora più anziana- dichiarando che la questione riguarda un contratto di comodato, del quale la sua assistita ha chiesto la risoluzione avendo necessità di vedersi restituire l’immobile oggetto del contratto.
Replica l’avvocato della parte invitata che la sua cliente, occupando l’appartamento da più di vent’anni, lo ha usucapito e che ha le prove per poter ottenere in giudizio il riconoscimento di tale suo diritto.
Guardo le signore presenti e domando loro che rapporto ci sia tra loro. Mi risponde la giovane donna dicendo che la controparte è la madre che le ha concesso in uso l’appartamento “perché in famiglia ci siamo sempre aiutati”.
Chiedo quindi se qualcuno vuole raccontarmi i fatti che hanno portato alla situazione attuale.
Da questa mia domanda in poi vi sono stati tre incontri di mediazione durante i quali le parole ‘comodato’ e ‘usucapione’ non sono state più citate, essendo evidente che nella fattispecie le qualificazioni giuridiche sono ‘altro’ rispetto alle vicende che riguardano questa famiglia.
E come mediatrice rilevo ormai quotidianamente questa discrasia tra piano del diritto e piano della realtà, al punto che quando qualcuno dei miei soci di studio mi parla delle cause che lo occupano, mi rendo conto di essere in effetti poco attenta al suo racconto –come mi viene anche detto- perché cerco d’immaginare quale possa essere la vera questione che potrebbe essere interessante condividere e analizzare nella stanza di mediazione.
Sia chiaro, con ciò non voglio dire che non si debba più parlare di ‘comodato’ e ‘usucapione’ o delle questioni giuridiche, ma che molto spesso –e molto più spesso di quanto non si ritenga comunemente- conviene esaminare a fondo, di persona e in confronto con la controparte, i diversi aspetti sottostanti i diritti e le pretese rivendicati, il piano della realtà, della vita vera direi, oltre a quello del diritto.
La mediazione cui ho accennato è ancora in corso e non è detto che si arrivi ad un accordo, anche se le parti stanno dialogando e confrontandosi (con la precisazione che all’ultimo incontro ha partecipato anche il papà e quindi è stata sentita pure la sua voce) e sono emerse varie ipotesi di soluzione per contemperare i diversi bisogni (della madre di vendere l’appartamento e della figlia di trovare una valida soluzione alternativa). Ma anche se non si dovesse arrivare ad un accordo, il fatto che madre, padre e figlia si parlino e si confrontino in uno spazio protetto e a questo deputato, dopo che da anni non si rivolgono la parola pur vivendo nello stesso stabile, è già di per sé, ne sono certa, un ottimo risultato e il tentativo sarà comunque valso la pena.

I commenti sono chiusi.

Mediazione ambientale

12/07/2016
di Agnese Bertello
L’obiettivo principale che si propone il progetto è estendere l’applicazione dell’istituto della mediazione civile ai conflitti ambientali, diffondendo la cultura del dialogo...
L’obiettivo principale che si propone il progetto è estendere l’applicazione dell’istituto della mediazione civile ai conflitti ambientali, diffondendo la cultura del dialogo e della partecipazione, anche nell’ambito dei contenziosi che riguardano l’ambiente. Promotore dell’iniziativa, di cui è coordinatrice l’avv. Veronica Dini, è la Camera Arbitrale di Milano. Ascolto Attivo è partner del progetto, si è occupata della redazione delle linee... Read more »

L’obiettivo principale che si propone il progetto è estendere l’applicazione dell’istituto della mediazione civile ai conflitti ambientali, diffondendo la cultura del dialogo e della partecipazione, anche nell’ambito dei contenziosi che riguardano l’ambiente.

Promotore dell’iniziativa, di cui è coordinatrice l’avv. Veronica Dini, è la Camera Arbitrale di Milano. Ascolto Attivo è partner del progetto, si è occupata della redazione delle linee guida, della organizzazione e conduzione della simulazione di una mediazione a fini promozionali e della sperimentazione del progetto.

Avviato all’inizio del 2016, il progetto è articolato in tre fasi, con diversi momenti di confronto nazionale e internazionale, e si concluderà nel novembre 2016. E’ attualmente in corso la fase di sperimentazione su vari casi reali di conflitti ambientali.

I commenti sono chiusi.