Ascolto Attivo

Milano Partecipa

18/12/2019
di Agnese Bertello
Per Milano Partecipa Ascolto Attivo ha proposto un workshop dal titolo “Presente, passato e futuro della partecipazione a Milano”. Insieme...
Per Milano Partecipa Ascolto Attivo ha proposto un workshop dal titolo “Presente, passato e futuro della partecipazione a Milano”. Insieme con noi, Sara Seravalle per il visual recording dell’incontro. Il workshop intendeva avviare una riflessione su quanto finora è stato fatto dal punto di vista della partecipazione in città e ragionare insieme su come vorremmo... Read more »

Per Milano Partecipa Ascolto Attivo ha proposto un workshop dal titolo “Presente, passato e futuro della partecipazione a Milano”. Insieme con noi, Sara Seravalle per il visual recording dell’incontro.

Il workshop intendeva avviare una riflessione su quanto finora è stato fatto dal punto di vista della partecipazione in città e ragionare insieme su come vorremmo che venisse intesa e praticata in futuro. Si tratta di un primo incontro che ha messo le basi per successive elaborazioni.

Il workshop si è avviato invitando i partecipanti a rispondere a una serie di domande, presentate con lo strumento della facilitazione visuale; l’obiettivo era comprendere da chi era composto il gruppo dei partecipanti, quali esperienze e quali interessi li accomunavano.

Abbiamo voluto che i partecipanti al workshop fossero protagonisti dell’incontro, per questo, abbiamo provato a comporre, a partire dalle esperienze dirette dei partecipanti, una linea del tempo che raccogliesse le iniziative partecipative che si sono svolte in città a partire dal 2009. Da quanto condiviso, emerge che le esperienze partecipative sono iniziate in città alla fine degli anni Novanta; sono gradualmente aumentate all’inizio degli anni 2000 e hanno poi visto una netta intensificazione a partire dal 2010.

La seconda fase del workshop ha previsto una riflessione in piccoli gruppi per far emergere criticità e aspetti positivi dei percorsi partecipativi e la successiva condivisione in plenaria.

Nei racconti dei partecipanti al nostro workshop, i percorsi realizzati nella città di Milano sono stati considerati come un’occasione di protagonismo e di progettualità condivisa, strumento per la coesione sociale e per la generatività; è stato sottolineato inoltre che il Regolamento di cui Milano dispone è un ottimo strumento: alcuni aspetti e possibilità però non sono conosciute dai cittadini né applicate.

Molto si può fare per migliorare la qualità dei processi: innanzitutto serve una maggiore comunicazione per far sì che la partecipazione sia numerosa, che sia presenti tutti i punti di vista, anche quelli più critici, e che si raggiungano anche i target più refrattari (anziani e adolescenti). Si è sottolineato l’importanza che a questi processi partecipino i funzionari e i tecnici del Comune. In particolare, si è evidenziata la necessità di una maggiore comunicazione tra gli assessorati.  Si è parlato della necessità di fare formazione sia all’interno dell’amministrazione, sia per i cittadini. Perché il processo sia di qualità, devono esserci regole chiare, sul funzionamento, sui ruoli, e sugli obiettivi; deve inoltre essere garantita la continuità della partecipazione, lungo tutta l’evoluzione del progetto. Un altro elemento centrale è il rispetto dei tempi e la certezza sulle risorse a disposizione e sulla realizzazione dei progetti: il ruolo dei cittadini nel percorso deve essere riconosciuto e non delegittimato.

A partire dal quadro tracciato dai partecipanti, Marianella Sclavi e Lorenzo Lipparini, assessore alla partecipazione del Comune di Milano, hanno provato ad evidenziare alcuni elementi e possibili traiettorie. L’idea fondamentale è che sia necessario un salto di qualità nei processi, per muoversi verso una vera democrazia deliberativa. È stato sottolineato come i percorsi partecipativi richiedono un tempo di preparazione, un tempo per “corteggiare” e coinvolgere tutte le persone che possono avere contributi importanti in merito al progetto. È importante includere la società nella sua complessità, nella pluralità di punti di vista che essa esprime.

La formazione è necessaria per i cittadini come per i dirigenti e i funzionari della pubblica amministrazione: siamo tutti poco consapevoli dei principi che stanno alla base della democrazia deliberativa. Più in generale è necessario snellire le procedure amministrative.

Lorenzo Lipparini ha evidenziato come manchino degli esperti interni all’amministrazione e ha riconosciuto la necessità di una maggiore pervasività, all’interno degli uffici dell’amministrazione, dei principi e degli strumenti della partecipazione. Per questo, anche se il Regolamento è obiettivamente innovativo, soprattutto per quanto riguarda le attività possibili per i Municipi, è importante andare verso un suo ripensamento e arricchimento, per includere le esperienze che la città ha fatto – Bilancio Partecipativo e Dibattito Pubblico – e aprirsi a nuove possibilità.

Visual Recording a cura di Sara Seravalle

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Enerver

17/12/2019
di Agnese Bertello
Ascolto Attivo ha elaborato un percorso di ascolto e dialogo con il territorio per il progetto “Enerver”. Il progetto, che...
Ascolto Attivo ha elaborato un percorso di ascolto e dialogo con il territorio per il progetto “Enerver”. Il progetto, che interessa l’area industriale di Vercelli, prevede la riqualificazione dell’attuale sito chimico al fine di realizzare un impianto di gestione dell’organico (FORSU) per la produzione di compost e biometano. Polioli Bioenergy, il promotore di questo progetto,... Read more »

Ascolto Attivo ha elaborato un percorso di ascolto e dialogo con il territorio per il progetto “Enerver”. Il progetto, che interessa l’area industriale di Vercelli, prevede la riqualificazione dell’attuale sito chimico al fine di realizzare un impianto di gestione dell’organico (FORSU) per la produzione di compost e biometano.

Polioli Bioenergy, il promotore di questo progetto, ha deciso di investire in questo percorso con l’obiettivo di informare correttamente sulle caratteristiche del progetto e per confrontarsi in maniera aperta e trasparente con il territorio, rispondendo a dubbi e perplessità della cittadinanza.

Il percorso coinvolge l’intera comunità di Vercelli: istituzioni, imprese, università, terzo settore e cittadinanza sono stati chiamati a intraprendere un percorso che prevede:

  • Un incontro di presentazione delle caratteristiche generali del progetto;
  • Alcuni incontri tematici dedicati ad approfondire aspetti specifici del progetto;
  • Un incontro di chiusura in cui sarà presentato il documento di sintesi prodotto dal percorso.

Lunedì 16 dicembre si è tenuto il primo incontro, nel quale Polioli Bioenergy ha esposto le caratteristiche di Enerver e i cittadini presenti hanno potuto iniziare a riflettere sulle possibili problematiche che possono emergere dalla realizzazione di questo impianto. Il secondo incontro si è svolto martedì 21 gennaio 2020; in quest’occasione il dialogo è partito dal racconto di alcune esperienze significative, condivise attraverso video e testimonianze.

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Mediazione ambientale: il caso della vasca di laminazione del Seveso

14/11/2019
di Stefania Lattuille
Nel settembre scorso Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Bresso, MM Spa e Parco Nord hanno siglato un documento che dà...
Nel settembre scorso Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Bresso, MM Spa e Parco Nord hanno siglato un documento che dà conto di quanto discusso, approfondito e concordato nella mediazione ambientale sulla realizzazione di una vasca di laminazione per le esondazioni del fiume Seveso. Le parti presenti al tavolo della mediazione hanno ritenuto opportuno rendere pubblico... Read more »

Nel settembre scorso Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Bresso, MM Spa e Parco Nord hanno siglato un documento che dà conto di quanto discusso, approfondito e concordato nella mediazione ambientale sulla realizzazione di una vasca di laminazione per le esondazioni del fiume Seveso.

Le parti presenti al tavolo della mediazione hanno ritenuto opportuno rendere pubblico questo documento –reperibile anche sui siti istituzionali degli enti citati, con i relativi allegati- a beneficio di tutti gli stakeholder.

In questa mediazione, al primo incontro è stato condivisa dalle parti la circostanza che il progetto della vasca Milano Parco Nord era ormai pressoché esecutivo, quindi non più modificabile o procrastinabile, e che l’obiettivo del tavolo sarebbe quindi stato quello di fare chiarezza sul progetto, di rispondere alle numerose domande e rilievi dei cittadini e del Comune di Bresso e di valutare insieme quanto potesse essere concesso e concordato, in particolare con riferimento agli indennizzi e compensazioni.

Nell’incipit di tale documento, gli enti partecipanti hanno dichiarato l’apprezzamento per il dialogo tenutosi in seno alla mediazione ambientale e l’auspicio che “si favorisca l’utilizzo di strumenti operativi quali la mediazione ambientale, la progettazione partecipata e il dibattito pubblico al fine di creare sempre più contesti di confronto tra cittadini ed enti pubblici e di intervenire tempestivamente per prevenire e risolvere i conflitti ambientali”.

I documenti relativi alla mediazione sono disponibili sul sito del Comune di Milano.

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Il progetto non funziona?

06/11/2019
di Agnese Bertello
A Verona, a novembre, un bel ciclo di incontri per riflettere sul senso e gli obiettivi degli inteventi urbani. Quand’è che...
A Verona, a novembre, un bel ciclo di incontri per riflettere sul senso e gli obiettivi degli inteventi urbani. Quand’è che un progetto funziona davvero? Quali sono le sue caratteristiche? Due gli appuntamenti previsti per ora: il primo con Davide Ruzzon su architettura e neuroscienze, il secondo con Agnese Bertello su progettazione partecipata, architettura e urbanistica.

A Verona, a novembre, un bel ciclo di incontri per riflettere sul senso e gli obiettivi degli inteventi urbani. Quand’è che un progetto funziona davvero? Quali sono le sue caratteristiche?
Due gli appuntamenti previsti per ora: il primo con Davide Ruzzon su architettura e neuroscienze, il secondo con Agnese Bertello su progettazione partecipata, architettura e urbanistica.

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Le città per le persone

06/11/2019
di Agnese Bertello
Il 15 novembre 2019 a Ivrea, un’intera giornata di dialoghi e confronti sul tema della progettazione partecipata e della rigenerazione...
Il 15 novembre 2019 a Ivrea, un’intera giornata di dialoghi e confronti sul tema della progettazione partecipata e della rigenerazione urbana per mettere al centro dello sviluppo e della trasformazione delle città le persone. Un incontro che è una grande occasione per un confronto trasversale tra alcune delle esperienze più significative condotte in Italia. Con... Read more »

Il 15 novembre 2019 a Ivrea, un’intera giornata di dialoghi e confronti sul tema della progettazione partecipata e della rigenerazione urbana per mettere al centro dello sviluppo e della trasformazione delle città le persone.

Un incontro che è una grande occasione per un confronto trasversale tra alcune delle esperienze più significative condotte in Italia. Con Ilda Curti, Erika Mattarella, Agnese Bertello, Andrea Staid, Silvia Capelli, Lucia Panzieri. Ambra Lombardi, Erika Lazzarino, Giulia Cantaluppi.

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