DAST

Ex-fonderie di Modena

26/06/2016
di Agnese Bertello
Nel 2006 il Comune di Modena decide di recuperare le ex fonderie (44.000 m2 complessivi, 22.000 m2 di superficie coperta)...
Nel 2006 il Comune di Modena decide di recuperare le ex fonderie (44.000 m2 complessivi, 22.000 m2 di superficie coperta) ormai dismesse. Il primo progetto di riqualificazione prevedeva la realizzazione di uffici comunali e di nuovi edifici residenziali. Il progetto però non è piaciuto ai cittadini che ritenevano le Ex-fonderie un luogo che faceva parte... Read more »

Nel 2006 il Comune di Modena decide di recuperare le ex fonderie (44.000 m2 complessivi, 22.000 m2 di superficie coperta) ormai dismesse.
Il primo progetto di riqualificazione prevedeva la realizzazione di uffici comunali e di nuovi edifici residenziali. Il progetto però non è piaciuto ai cittadini che ritenevano le Ex-fonderie un luogo che faceva parte della storia della città, un simbolo importante (durante alcuni scioperi, nel 1950, 6 giovanissimi lavoratori furono uccisi dalla polizia) e che dunque meritava un progetto più significativo. Per questo, il Comune sceglie di avviare un percorso di progettazione partecipata che viene affidato ad Ascolto Attivo.

Il percorso, attraverso una fase di outreach, visite allo stabilimento, mostre su esperienze analoghe a livello internazionale, OST, tavoli del Confronto Creativo, arriva alla messa a punto di una proposta unica condivisa che prevede la creazione all’interno delle ex-fonderie del DAST (Design, Arts, Science & Technology), un centro interdisciplinare e multiculturale.

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