progettazione partecipata

riCALABRIA

24/07/2019
di Agnese Bertello
La ‘ndrangheta, le massonerie deviate, l’insipienza e la corruzione politica hanno prodotto in Calabria un fallimento inequivocabile, reso ancora più...
La ‘ndrangheta, le massonerie deviate, l’insipienza e la corruzione politica hanno prodotto in Calabria un fallimento inequivocabile, reso ancora più insopportabile dalla crisi e dai progressivi tagli alle risorse pubbliche. Proprio per questa ragione, la Comunità Progetto Sud e GOEL hanno ritenuto che fosse arrivato il momento di attivarsi insieme ai calabresi per esprimere una... Read more »

La ‘ndrangheta, le massonerie deviate, l’insipienza e la corruzione politica hanno prodotto in Calabria un fallimento inequivocabile, reso ancora più insopportabile dalla crisi e dai progressivi tagli alle risorse pubbliche. Proprio per questa ragione, la Comunità Progetto Sud e GOEL hanno ritenuto che fosse arrivato il momento di attivarsi insieme ai calabresi per esprimere una partecipazione più diretta e responsabile al cambiamento e al riscatto della Calabria.

Per questo è nato il progetto “riCalabria”, promosso da Comunità Progetto sud e dalla Cooperativa Goel e sostenuto dalla Fondazione Charlemagne onlus, che vuole far emergere nuove strade per il cambiamento e il riscatto della Calabria, attraverso l’individuazione di un nuovo modello di governance, che vede protagonista la società civile e i cittadini.

Un grande progetto di animazione sociale territoriale, in tutta la regione, che vuole raccogliere stimoli, proposte e adesioni a partire da tre domande:

  • Cosa vuoi cambiare in Calabria?
  • Quali proposte di cambiamento pensi siano praticabili?
  • Cosa sei disposto a fare per la loro attuazione?

Marianella Sclavi fa parte del gruppo di esperti chiamati a sostenere il progetto, fornendo contributi scientifici e progettuali. A Marianella Sclavi è stato affidato il compito di delineare la strategia partecipativa del progetto, formare alla progettazione partecipata e alla democrazia deliberativa tutti gli animatori e lo staff del progetto, affiancare gli operatori nell’attività di coinvolgimento e animazione territoriale.

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Budget Educativi a Benevento

18/07/2019
di Agnese Bertello
#PFP, Progetti Formativi Personalizzati con #BudgetEducativi è un progetto selezionato da #ConiBambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà...
#PFP, Progetti Formativi Personalizzati con #BudgetEducativi è un progetto selezionato da #ConiBambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, grazie al “Bando adolescenza”. Obiettivo generale del PFP è quello di ampliare e migliorare le opportunità educative per gli adolescenti di specifici territori visti come attori dello sviluppo umano sostenibile. Obiettivo territoriale è... Read more »

#PFP, Progetti Formativi Personalizzati con #BudgetEducativi è un progetto selezionato da #ConiBambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, grazie al “Bando adolescenza”.

Obiettivo generale del PFP è quello di ampliare e migliorare le opportunità educative per gli adolescenti di specifici territori visti come attori dello sviluppo umano sostenibile. Obiettivo territoriale è ridurre i malfunzionamenti locali della società che mettono in difficoltà gli adolescenti, impediscono ad alcuni di frequentare regolarmente la scuola o li emarginano in circuiti speciali.

A Benevento, in particolare, il progetto #PFP ha riguardato il rione Libertà e il recupero di alcuni beni pubblici, tra cui l’edificio della Spina Verde, un complesso architettonico di prestigio, oggi completamente in stato di abbandono. Ascolto Attivo, ha definito la strategia complessiva del percorso partecipativo e coordinato sul campo cittadini, insegnanti ed educatori. Tra marzo e dicembre 2019, attraverso passeggiate di quartiere, narrazione polifonica, mostre partecipate, open space technoloy, insieme, si lavorerà a una proposta di recupero e valorizzazione di questi beni, come leva per un nuovo sviluppo del quartiere. La proposta elaborata sarà presentata al Consiglio Comunale di Benevento.

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Migrazioni: complessità e conflitto

05/07/2019
di Agnese Bertello
Agnese Bertello è stata tra le formatrici del corso “Migrazioni: complessità e conflitto”. Obiettivo del progetto è quello di dare una...
Agnese Bertello è stata tra le formatrici del corso “Migrazioni: complessità e conflitto”. Obiettivo del progetto è quello di dare una risposta al bisogno formativo di tutti quegli operatori, insegnanti, professionisti e volontari che si misurano con simili questioni. Si tratta di un percorso di formazione e ricerca: gli incontri di approfondimento in aula riguarderanno non... Read more »

Agnese Bertello è stata tra le formatrici del corso “Migrazioni: complessità e conflitto”. Obiettivo del progetto è quello di dare una risposta al bisogno formativo di tutti quegli operatori, insegnanti, professionisti e volontari che si misurano con simili questioni. Si tratta di un percorso di formazione e ricerca: gli incontri di approfondimento in aula riguarderanno non solo i temi più strettamente connessi alle migrazioni, ma anche la metodologia della ricerca sociale.

In questo ambito, Ascolto Attivo ha proposto un incontro formativo (4 ore) sugli strumenti della progettazione partecipata e della facilitazione come strumenti per rendere protagonisti insieme migranti e cittadini italiani nella coprogettazione di soluzioni condivise per affrontare insieme e in maniera creativa le sfide di un nuovo sviluppo.

 

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Legami di corresponsabilità

05/06/2019
di Agnese Bertello
Nel novembre 2017, Agnese Bertello ha curato un modulo formativo all’interno del corso di perfezionamento “Legami di corresponsabilità” dell’Università degli...
Nel novembre 2017, Agnese Bertello ha curato un modulo formativo all’interno del corso di perfezionamento “Legami di corresponsabilità” dell’Università degli studi di Trieste. Il corso si è tenuto presso il campus di Portogruaro. Il modulo è stato dedicato all’analisi critica di esperienze di democrazia deliberativa. La parte laboratoriale ha previsto un lavoro in gruppi per... Read more »

Nel novembre 2017, Agnese Bertello ha curato un modulo formativo all’interno del corso di perfezionamento “Legami di corresponsabilità” dell’Università degli studi di Trieste. Il corso si è tenuto presso il campus di Portogruaro.

Il modulo è stato dedicato all’analisi critica di esperienze di democrazia deliberativa. La parte laboratoriale ha previsto un lavoro in gruppi per cominciare a far emergere strategie progettuali legate al tema della rigenerazione urbana e sociale a partire dalle conoscenze dirette dei partecipanti.

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BiopiattaformaLab

11/02/2019
di Agnese Bertello
Agnese Bertello ha ideato e condotto con Nimby Forum e Beulcke + Partners il percorso partecipativo “Biopiattaformalab”. Il percorso, voluto dai...
Agnese Bertello ha ideato e condotto con Nimby Forum e Beulcke + Partners il percorso partecipativo “Biopiattaformalab”. Il percorso, voluto dai Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate, e realizzato da Gruppo CAP e da Core, ha riguardato il progetto preliminare per la riconversione dell’attuale termovalorizzatore, che tratta rifiuti indifferenziati, in una biopiattaforma... Read more »

Agnese Bertello ha ideato e condotto con Nimby Forum e Beulcke + Partners il percorso partecipativo “Biopiattaformalab”.
Il percorso, voluto dai Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate, e realizzato da Gruppo CAP e da Core, ha riguardato il progetto preliminare per la riconversione dell’attuale termovalorizzatore, che tratta rifiuti indifferenziati, in una biopiattaforma dedicata all’energia circolare, creando una sinergia innovativa tra il trattamento dei fanghi da depurazione e il trattamento della FORSU prodotta nei territori interessati.

L’obiettivo del percorso partecipativo è informare in maniera chiara e completa in merito al progetto; confrontarsi in maniera aperta e trasparente con il territorio, analizzando ragioni, caratteristiche, impatti e ricadute del progetto stesso; migliorare e arricchire il progetto, adattandolo al meglio al contesto in cui verrebbe realizzato.

Il percorso è ispirato nei suoi principi e nella sua organizzazione al Débat Public: il percorso infatti è stato condotto da un soggetto terzo rispetto a tutte le parti, autonomo nella scelta delle modalità di conduzione del processo, così come e nella rielaborazione finale del quadro delle opinioni e delle proposte emerse.

Completezza e trasparenza delle informazioni, rispetto e ascolto reciproco, approfondimento e indagine della complessità sono i principi cui il percorso si ispira.

Il percorso è articolato attraverso 5 diversi appuntamenti:

  • 1 incontro di presentazione delle caratteristiche generali del progetto,
  • 3 laboratori tematici dedicati ad approfondire aspetti specifici del progetto,
  • 1 incontro di chiusura in cui sarà presentato il documento di sintesi prodotto dalla coordinatrice.

I laboratori tematici sono stati dedicati rispettivamente agli aspetti strategici ed economici, agli aspetti ambientali e alle scelte tecnologiche, ai controlli e alle compensazioni. I laboratori hanno visto la partecipazione di esperti terzi, invitati da CAP.
L’ultimo incontro, il 22 gennaio 2019, è stato dedicato alla presentazione pubblica della Relazione finale della coordinatrice che ha evidenziato i punti di vista e le richieste emerse: a queste i proponenti sono chiamati a dare risposta formalmente.

Sul sito del percorso sono disponibili tutti i documenti tecnici relativi al progetto, i report dei singoli incontri, le presentazioni proposte.

Il 2 aprile Gruppo CAP ha presentato le risposte alle osservazioni e alle richieste emerse sia durante il percorso partecipativo sia attraverso la conferenza dei servizi preliminare.

Hanno facilitato i tavoli di lavoro: Cristina Rago, Francesca Schirillo, Andrea Michielon.

 

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