Regione Lombardia

Area di laminazione del Seveso nei comuni di Paderno Dugnano, Varedo e Limbiate. Percorso di presentazione pubblica dell’opera e progettazione partecipata dell’area verde

21/07/2021
di Agnese Bertello
Nel 2015 è stato approvato il Piano di prevenzione contro le esondazioni del Seveso che prevede la realizzazione di diversi...
Nel 2015 è stato approvato il Piano di prevenzione contro le esondazioni del Seveso che prevede la realizzazione di diversi interventi lungo il bacino del Seveso. La realizzazione dell’area di laminazione nella zona ex Snia e nei Comuni di Paderno Dugnano, Varedo e Limbiate si inserisce all’interno di questo intervento strategico più complessivo. Il progetto,... Read more »

Nel 2015 è stato approvato il Piano di prevenzione contro le esondazioni del Seveso che prevede la realizzazione di diversi interventi lungo il bacino del Seveso.

La realizzazione dell’area di laminazione nella zona ex Snia e nei Comuni di Paderno Dugnano, Varedo e Limbiate si inserisce all’interno di questo intervento strategico più complessivo.

Il progetto, che ha concluso il complesso iter autorizzativo ed è stato approvato dagli enti preposti, prevede innanzitutto la bonifica dell’area ex Snia e la successiva realizzazione dell’intervento idraulico. Una parte dell’area sarà restituita alla comunità come parco cittadino.

Regione Lombardia, insieme con Aipo, ha avviato un percorso di dialogo con il territorio, coordinato e facilitato da Ascolto Attivo s.r.l., che ha l’obiettivo di condividere, in maniera trasparente, tutte le informazioni sulla realizzazione dell’opera e di coinvolgere i cittadini nel definire gli utilizzi e il design del futuro parco pubblico.

Per questo il percorso è strutturato attraverso due fasi:

  • la presentazione pubblica ai cittadini e a tutti gli stakeholder dell’intero progetto, nei suoi aspetti strategici e tecnici, sia di bonifica che di realizzazione dell’area di laminazione (fase attualmente in corso);
  • un percorso di progettazione partecipata in merito all’utilizzo dell’area verde che sarà creata e restituita alla comunità (fase che inizierà ad ottobre venturo).

È stata creata una sezione del sito AIPo dedicata al percorso – che vuole essere uno strumento concreto per favorire la condivisione delle informazioni e delle riflessioni che nascono dal confronto in seno allo stesso – dove sono reperibili il Dossier di progetto, le presentazioni e i report dei due incontri pubblici sinora tenutisi, il 5 e il 13 luglio.

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Area di Laminazione del Seveso nei Comuni di Paderno Dugnano, Varedo e Limbiate

05/07/2021
di Agnese Bertello
Il 5 luglio 2021 alle ore 20,30 si terrà il primo webinar del percorso di presentazione pubblica dell’area di laminazione...
Il 5 luglio 2021 alle ore 20,30 si terrà il primo webinar del percorso di presentazione pubblica dell’area di laminazione del Seveso, nei comuni di Paderno Dugnano, Varedo, Limbiate. Al webinar seguiranno workshop di approfondimento tematici, a partire dai temi ritenuti più importanti per i cittadini e un percorso di progettazione partecipata per l’area verde... Read more »

Il 5 luglio 2021 alle ore 20,30 si terrà il primo webinar del percorso di presentazione pubblica dell’area di laminazione del Seveso, nei comuni di Paderno Dugnano, Varedo, Limbiate.

Al webinar seguiranno workshop di approfondimento tematici, a partire dai temi ritenuti più importanti per i cittadini e un percorso di progettazione partecipata per l’area verde a uso pubblico che nascerà a seguito della realizzazione dell’opera stessa.

Per partecipare, scrivere a: info@ascoltoattivo.net

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L’esperienza pratica nella mediazione dei conflitti ambientali

08/04/2021
di Stefania Lattuille
Questo articolo è uscito sul sito dei contratti di fiume, contrattidifiume.it   La mediazione ambientale Da qualche anno anche in Italia,...
Questo articolo è uscito sul sito dei contratti di fiume, contrattidifiume.it   La mediazione ambientale Da qualche anno anche in Italia, come in tutti i paesi dell’Occidente, si sta sempre più affermando il ricorso a strumenti di gestione dei conflitti attinenti l’ambiente alternativi rispetto al ricorso all’autorità giudiziale. I conflitti ambientali, com’è noto sempre più accesi... Read more »

Questo articolo è uscito sul sito dei contratti di fiume, contrattidifiume.it

 

La mediazione ambientale

Da qualche anno anche in Italia, come in tutti i paesi dell’Occidente, si sta sempre più affermando il ricorso a strumenti di gestione dei conflitti attinenti l’ambiente alternativi rispetto al ricorso all’autorità giudiziale.

I conflitti ambientali, com’è noto sempre più accesi e frequenti per l’acuita sensibilità alle tematiche ambientali del nostro tempo, sono particolarmente complessi in relazione alle loro peculiari caratteristiche: la pluralità degli attori coinvolti e quindi dei diversi interessi in gioco; la necessità di interventi spesso urgenti -anche al fine di limitare i danni ambientali- con un focus specifico sulle soluzioni concrete future (oltre che sulla ricerca dei responsabili); le difficoltà poste dai paletti burocratici entro i quali si devono muovere gli enti pubblici, oltre alla scarsità di risorse, economiche e non, disponibili e destinabili a tali interventi.

Nonostante la suddetta complessità, dall’esperienza maturata emerge quanto sia proficuo per la gestione e risoluzione dei conflitti ambientali, da una parte, il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse rispetto alla questione trattata e della comunità circostante; dall’altra, la creazione di appositi spazi di dialogo e confronto facilitato. Spazi che, grazie alla specifica professionalità di mediatori facilitatori, consentono il vaglio degli interessi e preoccupazioni di tutti e l’approfondita analisi delle opzioni conciliative, arrivando così al raggiungimento di accordi che risolvono il conflitto, spesso con esiti inediti e creativi, oltre che soddisfacenti per tutti.

In tutti i paesi, compresi Stati Uniti e Canada che per primi già dagli anni ‘80 hanno cominciato a praticare la mediazione ambientale, la moltiplicazione di questa pratica, il suo perfezionamento e la sua istituzionalizzazione sono andati di pari passo con l’ampliamento di procedure di concertazione, di progettazione partecipata e dibattito pubblico che hanno in comune il dare spazio alla partecipazione degli abitanti e degli interessati al tema in questione.

In particolare, e in sintesi, la mediazione ambientale, che consiste appunto nell’intervento di un terzo professionista imparziale che aiuta i partecipanti a comunicare, a confrontarsi e a negoziare in modo da raggiungere accordi e prendere decisioni condivise, consente di:

  • modificare in senso positivo la relazione tra le parti, migliorando la comunicazione e la capacità di negoziale di tutti;
  • facilitare l’emersione di soluzioni utili alla definizione dei problemi e quindi al proseguimento dei rapporti tra le parti,
  • risolvere il problema di natura ambientale attraverso soluzioni concrete e creative, difficilmente ottenibili nelle sedi giudiziarie, e in tempi molto più brevi rispetto al percorso giudiziale;
  • ottenere soluzioni più aderenti alle peculiarità della lite, non imposte da un terzo ma individuate dalle parti (e quindi soddisfacenti i loro reali interessi e bisogni), come tali più efficaci, stabili e durature;
  • raggiungere l’obiettivo primario, indicato dalla normativa in materia di danno ambientale, cioè il ripristino dello stato dei luoghi, intervenendo in modo tempestivo e talvolta preventivo;
  • raggiungere la soluzione del conflitto con costi inferiori, mantenendo la riservatezza ed evitando il rischio, per gli operatori economici e gli Enti Locali, di interruzione o sospensione dei lavori nel caso di realizzazione di opere edili o infrastrutturali;
  • migliorare l’immagine di tutti i soggetti coinvolti e creare consenso con positive ricadute sulla necessaria prosecuzione del rapporto in ambito territoriale;
  • permettere la responsabilizzazione delle parti in lite che si riappropriano del loro conflitto condividendo insieme la ricerca di una soluzione conciliativa.

L’esperienza pratica
Su stimolo di Ersaf –grazie alla consulenza di Genius Loci – e di Regione Lombardia, dal settembre 2019 al marzo 2020 si è svolta una mediazione ambientale relativa alle divergenze sorte in merito al progetto di “Recupero del corso della roggia dell’Orrido di Inverigo con separazione del collettore fognario”, progetto da realizzare all’interno dell’area del paesaggio rurale dell’Orrido e del Viale dei Cipressi di Inverigo (Como).

A tale mediazione ambientale hanno preso parte 11 diversi enti, ovvero tutti gli enti pubblici territoriali interessati, le società impegnate nella realizzazione dell’opera di riqualificazione, i vari consulenti tecnici incaricati dagli enti, la società proprietaria di una porzione rilevante dell’aerea e due associazioni di cittadini attivi nella tutela del loro territorio.

Stefania Lattuille, come mediatrice incaricata in relazione alla specifica competenza in materia di mediazione ambientale, ha organizzato e facilitato i lavori del tavolo di mediazione nei sette incontri tenutisi nel suddetto arco temporale, all’ultimo dei quali è emersa la volontà di rendere pubblico un dossier riassuntivo del percorso di mediazione ambientale per consentire la conoscenza di quanto esaminato, approfondito e discusso e per dare atto dell’esito del confronto, a beneficio di tutti i portatori di interesse rispetto alla questione trattata.

 

Nel dossier finale  si trova quindi il racconto del percorso di mediazione con una sintesi dei contenuti degli incontri, tutta la documentazione condivisa e discussa, il raffronto grafico tra il progetto esecutivo iniziale -criticato dalla comunità locale- e quello in variante emerso all’esito del confronto avvenuto in mediazione, nonchè la nuova Convenzione, sottoscritta nel dicembre 2020, che regola i rapporti tra i vari enti pubblici coinvolti nella realizzazione dell’opera di recupero della roggia.

Nella nuova Convenzione si fanno propri gli esiti del percorso di mediazione ambientale promuovendo la realizzazione del progetto di variante esecutivo delle opere emerso grazie alla mediazione ambientale; inoltre, per “proseguire il percorso virtuoso avviato con tale esperienza”, si prevede il coinvolgimento degli attori anche durante la realizzazione dell’opera, con incontri informativi dello stato di avanzamento lavori e di confronto in caso di ulteriori eventuali varianti necessarie.

Grazie alla descritta mediazione ambientale, non solo si è così risolta la disputa con i rappresentanti della comunità locale, evitando l’annoso contenzioso che ne sarebbe scaturito e che avrebbe potuto bloccare la realizzazione dell’opera (si ricorda, tesa a migliorare i problemi di inquinamento della roggia), ma sul territorio interessato verrà ora realizzato un progetto definito, dagli stessi partecipanti al tavolo, come migliore rispetto a quello iniziale, perché frutto dell’intelligenza collettiva che ha potuto esprimersi nello spazio di dialogo e confronto creato ed è così riuscita a contemperare i diversi interessi in gioco e ad armonizzare gli aspetti tecnici con quelli valoriali, superando il contrasto tra la soluzione tecnica prescelta e la tutela storico/paesaggistica del luogo.

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Oltre il giardino: Dibattito Pubblico e Energia /Festival dell’Energia 2018

31/05/2018
di Agnese Bertello
Triennale di Milano, 8 giugno 2018 – ore 14,30 Working Group, all’interno del programma dell’XI edizione del Festival dell’Energia, con...
Triennale di Milano, 8 giugno 2018 – ore 14,30 Working Group, all’interno del programma dell’XI edizione del Festival dell’Energia, con aziende del settore energetico, istituzioni ed esperti di partecipazione sull’introduzione del Dibattito Pubblico. Cambia il modo con cui cittadini e imprese si rapporteranno per progettare il futuro del territorio: nuove regole, nuove consapevolezze, nuovo slancio... Read more »

Triennale di Milano,
8 giugno 2018 – ore 14,30

Working Group, all’interno del programma dell’XI edizione del Festival dell’Energia, con aziende del settore energetico, istituzioni ed esperti di partecipazione sull’introduzione del Dibattito Pubblico. Cambia il modo con cui cittadini e imprese si rapporteranno per progettare il futuro del territorio: nuove regole, nuove consapevolezze, nuovo slancio allo sviluppo?

Coordina: Agnese Bertello, Ascolto Attivo srl
Partecipano:
Gianni Bessi, Regione Emilia Romagna
Rosa Berlingieri, LUISS
Tommaso Cassata, Consigliere delegato e Chief Operating Officer, Asja Ambiente Italia SpA
Federico Colosi, Direttore relazioni esterne, Sogin
Antonio Floridia, Agenzia Toscana per la Partecipazione
Mario Giampaolo, LUISS
Lorenzo Lipparini, Assessore alla Trasparenza e Partecipazione Comune di Milano
Giuseppe Meduri, Direzione relazioni istituzionali, a2a
Luca Montani, Direttore comunicazione, MM
Andrea Pillon, Avventura Urbana
Alberto Pirni, Scuola Universitaria Sant’Anna Pisa
Roberto Potì, Executive Vicepresident Edison
Davide Sempio, Senior Stakeholder Relations Coordinator, Snam TAP
Claudio Velardi, FOR
Regione Lombardia*
*tbd

freccia viola Festival dell’Energia

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Mediazione ambientale. Convegno conclusivo del progetto

03/11/2016
di Agnese Bertello
Il convegno conclusivo del progetto coordinato dalla Camera Arbitrale di Milano, si terrà presso l’Auditorium Testori, in Piazza Città di...
Il convegno conclusivo del progetto coordinato dalla Camera Arbitrale di Milano, si terrà presso l’Auditorium Testori, in Piazza Città di Lombardia 1, a Milano. PROGRAMMA 9.30 Registrazione partecipanti 10.00 APERTURA LAVORI, SALUTI E CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE Intervengono Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Regione Lombardia Lorenzo Lipparini, Assessore alla Partecipazione Comune di Milano... Read more »

Il convegno conclusivo del progetto coordinato dalla Camera Arbitrale di Milano, si terrà presso l’Auditorium Testori, in Piazza Città di Lombardia 1, a Milano.

PROGRAMMA

9.30 Registrazione partecipanti

10.00 APERTURA LAVORI, SALUTI E CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE
Intervengono
Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Regione Lombardia
Lorenzo Lipparini, Assessore alla Partecipazione Comune di Milano
Sonia Cantoni, Consigliere d’amministrazione delegato alle tematiche ambientali Fondazione Cariplo
Sergio Rossi, Direttore Sviluppo Imprese Camera di Commercio di Milano
Alberto Contri, Presidente Fondazione Pubblicità Progresso
Angelo Dezotti, Presidente TAR Lombardia

10.45 LA MEDIAZIONE DEI CONFLITTI AMBIENTALI: RESTITUZIONE DELL’ATTIVITÀ SVOLTA

Intervengono
Stefania Lattuille, Mediatrice e avvocato
Michele Giovannini, Professore diritto amministrativo Politecnico di Milano
Nicola Giudice, Responsabile Servizio di conciliazione Camera Arbitrale di Milano
Sergio Vazzoler, Partner Amapola
Modera Veronica Dini

12.00 MICROFONO APERTO ALLE ESPERIENZE CONCRETE
Testimonianze dei partner di progetto e sollecitazioni dal pubblico per far emergere le criticità, valutare i
risultati ottenuti e formulare le nuove proposte.
Modera Nicola Giudice

13.00 – 14.30 Pausa

14.30 TAVOLA ROTONDA – DAL CONTENZIOSO AL DIALOGO: RIFLESSIONI SULLA GESTIONE DEI
CONFLITTI AMBIENTALI
Intervengono
Veronica Dini, Coordinatrice progetto
Marianella Sclavi, Sociologa e facilitatrice
Gregorio Arena, Presidente Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà
Claudia Mazzucato, Docente Università Cattolica Milano e mediatore penale
Gherardo Colombo, Magistrato e scrittore
Modera Rossella Sobrero

16.00 CONCLUSIONI E CHIUSURA LAVORI

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